Tortoreto

Tortoreto, comune di 7.836 abitanti della provincia di Teramo, è diventata ormai da anni, una delle mete privilegiate di tanti turisti italiani e stranieri.

La città si divide principalmente in due zone ben distinte: Tortoreto Lido e Tortoreto Alta.

tortoretoTortoreto Lido è la zona turistica della città.
Definita “Aristocratica ed Elegante”, per l’eleganza e la presenza delle diverse ville liberty presenti sul lungomare, per la sobrietà dell’arredo urbano e anche per la presenza di tanto verde, ha conquistato, dal 1992, la Bandiera Blu.

Tre chilometri di spiaggia ampia, fine e sempre ben tenuta, affiancata da una passeggiata alberata con tante piste ciclabili, che percorrono tutto il litorale collegandosi con i vicini centri, rendono la città una località tranquilla e rilassante.
Oltre ai tratti di spiaggia libera, sono presenti tanti stabilimenti balneari che offrono a tutti servizi di ogni genere.
La sera il divertimento è garantito grazie ai numerosi pub, discoteche, ristoranti, parco giochi ed intrattenimenti in grado di soddisfare ogni esigenza di grandi e piccini!

Tortoreto Alta è un perfetto osservatorio da quale è possibile godere di una visione unica della costa adriatica, grazie soprattutto all’elevato numero di balconi naturali sospesi nel vuoto;
Il centro storico cittadino è formato da una serie di piccole piazze, di strette vie, di torri ed archi caratterizzati dalle tonalità calde del mattone; è conservata la struttura del borgo fortificato, che una volta ospitava, nella parte più alta della città, la nobiltà locale. Oggi invece è la sede del Municipio e di alcuni noti appuntamenti culturali.

STORIA

Il centro storico di Tortoreto è situato su una collina di 227 metri, che in epoca romana veniva chiamata “Castrum Salini”.tortoreto
L’”Ager Palmensis” comprendeva proprio il Castrum Salini, la città di Palma (poi scomparsa), Alba del Piceno e i due villaggi Salinum e Servium.
Quando salì al trono Carlo d’Angiò, il feudo di Tortoreto passò in mano a Berardo e nella seconda metà del 1500 ci furono diversi scontri tra le truppe spagnole francesi sul fiume Tronto.
Furono molti i tortoretani che parteciparono alla Prima Guerra d’Africa e alle guerre d’Indipendenza, mentre durante la Prima Guerra Mondiale caddero al fronte circa 56 soldati.

Con l’arrivo del fascimo, Tortoreto venne privato della propria Sede Comunale, della farmacia, della caserma dei carabinieri e della tesoreria; nel 1934 scoppiò cosi la ribellione del popolo contro le autorità, il podestà, il preside della provincia ed il segretario del fascio. Vennero imprigionate un uomo e quattro donne, ma dopo circa 2 mesi vennero assolti per mancanza di prove.
L’arrivo poi della Seconda Guerra Mondiale fu fatale per la città, perché sia il Lido che Tortoreto Alta vennero distrutte, cosi come la stazione ferroviaria. Fu difficile il percorso di ricostruzione, ma piano piano la città si riprese e cosi oggi giorno questa località è diventata una delle località più importanti della costa Adriatica.

EVENTI E GASTRONOMIA

Il maggiore evento storico e rievocativo è il Palio del Barone (18 agosto), istituito nel 2001, e analogo a quello (nato nel 1988) di Acquaviva Picena.

La rievocazione riguarda il matrimonio tra due esponenti di famiglie nobili (Roberto da Tortoreto, legato agli Acquaviva di Atri, e Forasteria dei Brunforte di Mogliano), entrambe vicine all’imperatore Federico II, ed avviene con giochi, banchetti e sfilate in costumi in stile medievale nel borgo antico.
Il palio segue le due maggiori festività religiose: quella della Madonna della Neve, nel Paese, l’8 agosto, e la festa dell’Assunta, al Lido (con la tipica processione in mare da Giulianova a Tortoreto), del 13, 14 e 15 agosto.

A carattere gastronomico sono, inoltre, le sagre che richiamano un gran numero di turisti e di residenti nelle località limitrofe: a luglio nel Paese si organizza una Sagra di prodotti tipici, mentre ad agosto il Lido, proprio in omaggio alla propria tradizione marinara, organizza una Sagra della vongola e un’Abbuffata di pesce.

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